Il Progetto Val’S entra nel Catalogo Regionale delle Buone Pratiche

Il Laboratorio per lo studio del paesaggio sonoro e delle tradizioni musicali della Valle del Sacco entra nel Catalogo Regionale delle Buone Pratiche Culturali, un riconoscimento frutto delle attività che il gruppo di lavoro ha messo in atto negli ultimi anni.

La Regione Lazio si è dotata di uno strumento di messa a sistema di buone pratiche per la promozione delle esperienze più significative e innovative svolte nel proprio territorio che, a seguito di un bando, sono confluite nel Catalogo regionale delle Buone Pratiche Culturali.
La Regione ha avviato l’attività di benchmarking – inteso come confronto sistematico qualitativo e quantitativo – del Sistema Cultura del suo territorio, rispondendo alla necessità ed urgenza di declinare i molteplici valori di cui si compone il patrimonio culturale, affrontare il tema sia degli indicatori, che degli approcci e dei metodi e, successivamente, determinare quali fra questi siano quelli idonei a rappresentare con maggior accuratezza gli impatti, intenzionali e non intenzionali, che la cultura produce, fino ad arrivare ad individuare modelli vincenti di utilizzazione delle risorse culturali e buone pratiche da trasferire.

Il gruppo di ricerca Val’S, impegnato nella costituzione e gestione del Laboratorio per lo studio del paesaggio sonoro e delle tradizioni musicali della Valle del Sacco, è formato da etnomusicologi che si occupano della documentazione delle culture tradizionali e dei patrimoni culturali etnomusicologici (con esperienza nell’ambito della tutela, della valorizzazione e della catalogazione dei beni culturali immateriali). Si propone di documentare, tutelare e promuovere i patrimoni sonori della Valle del Sacco, incentivando la conoscenza, la ricerca sul campo, la documentazione, la catalogazione e la divulgazione della cultura musicale, nelle sue forme tradizionali e contemporanee (attraverso la definizione e la rilevazione del paesaggio sonoro).
Il Laboratorio allestisce occasioni di incontro, di sperimentazione e di scambio tra chi pratica attività attinenti al progetto e si propone come interlocutore nei confronti di enti pubblici e privati interessati a progetti di ricerca, documentazione, catalogazione, pianificazione territoriale, formazione che comportino conoscenze specifiche o direttamente riferibili a quelle musicologiche, etnomusicologiche ed etnoantropologiche.

Info: etnolaboratorio@gmail.com

Inaugurazione del Museo di Vie e Storie

Giovedì 28 Maggio 2015 inaugura il Muvis, il Museo di Vie e Storie, allestito all’interno della Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Vicovaro (Roma).

L’evento ha inizio alle ore 17 e vedrà la partecipazione di Mercello Vassalli (Commissario del Parco dei Monti Lucretili), Laura Rinaldi (Direttore del del Parco dei Monti Lucretili), Massimo Meriggioli (Presidente dei Comuni della Valle Ustica e Sindaco del Comune di Percile), Luciano Romanzi (Presidente Comunità Montana Valle dell’Aniene), Romolo Rubeo (Ingenium Logic, azienda che ha curato l’allestimento). Interverrà, in conclusione, l’Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili della Regione Lazio Lidia Ravera.

Le ricerche etnoantropologiche relative ai contenuti del Muvis sono state condotte da Paola Elisabetta Simeoni e Emiliano Migliorini (dell’Etnolaboratorio) e da Elisabetta Silvestrini e Milvia d’Amadio.

Programma

I luoghi del sacro. Arte e ritualità nel Lazio segreto

Lunedì 12 maggio alle ore 17, presso la Sala della Crociera, in via del Collegio Romano 27, Sofia Boesch Gajano presenta il libro “Acque, pietre, fuochi, alberi. Rituali di guarigione nei santuari e nei luoghi di culto del Lazio”, a cura di Elisabetta Silvestrini, Roma (Soprintendenza BSAE del Lazio, Di Virgilio Editore).
Intervengono Anna Imponente e Luigi Maria Lombardi Satriani.
Il volume raccoglie i risultati di una ricerca sui rituali di guarigione o di protezione, praticati nei luoghi di culto del territorio del Lazio attraverso elementi naturali – l’acqua, il fuoco, la pietra, gli alberi -, o materie lavorate, come la pietra scolpita, ed i metalli. Così fonti di acque di guarigione o galattofore, fuochi destinati a propiziare la salute, pietre taumaturgiche o “fecondatrici”, alberi dal potere risanatore, metalli dal valore protettivo rappresentano siti ove si sono addensate le richieste di benessere dei devoti e dei pellegrini, luoghi da conoscere e da tutelare, tracce e testimoni di riti antichi e di antiche devozioni.
La conferenza è la seconda per il 2014 del ciclo di incontri ideato da Anna Imponente, per riscoprire laregione con la promozione e la valorizzazione del territorio. Occasione di crescita culturale per il pubblico,che segue da quattro anni e apprezza i capolavori svelati del Lazio, la serie di conferenze approfondiscevarie tematiche sottese al recupero dei beni tutelati e propone i recenti restauri condotti dall’Istituto.Sette i nuovi appuntamenti del lunedì nella prestigiosa Sala della Crociera, in via del Collegio Romano 27,gentilmente concessa da Maria Concetta Petrollo Pagliarani direttrice della Biblioteca di Archeologia eStoria dell’Arte.
All’incontro Saranno presenti gli autori.

Regione Tiberina, dalla tecnologia alla centralità dell’uomo al tempo della New Economy

Giovedì 21 Novembre 2013, dalle ore 10, presso la Sala Tirreno della Regione Lazio si terrà il convegno New Economy: dalla tecnologia alla centralità dell’uomo. Un laboratorio di cooperazione sulla Regione Tiberina, verso una rigenerazione dell’habitat e del lavoro in aree interne e città. Previsti vari interventi – coordinati da Giuseppe Maria Amendola, Presidente del Consorzio Tiberina – e la presenza di rappresentanti di Amministrazioni Pubbliche, Agenzie Regionali, Associazioni degli Enti Locali, Parchi, Associazioni dell’Imprenditoria (agricola, manifatturiera, dei servizi), Sindacati, mondo della Cooperazione, Istituti di Credito, Fondazioni, Associazioni tematiche, “Terzo Settore”, Università, Centri di Ricerca, altri Enti e singoli operatori.

L’Etnolaboratorio presenterà una propria relazione dal titolo Culture alimentari del territorio tiberino laziale: biodiversità, paesaggio agricolo e cucine locali, che sarà illustrata da Emanuela Panajia e Paola Elisabetta Simeoni.

Programma completo

Info e prenotazioni:
www.unpontesultevere.com
iniziative@unpontesultevere.com
tiberina@unpontesultevere.com

Un’Odissea nella poesa orale del Lazio

E’ stato pubblicato il volume Some Peasant Poets. An Odyssey In The Oral Poetry Of Latium, di Giovanni Kezich, Direttore del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina.
L’ottava popolare improvvisata è ancora viva in un certo numero di località dell’Italia centrale, dove può ancora oggi accadere di imbattersi nei portatori semidimenticati diq uesta grande tradizione poetica, che affonda le sue radici nelle fonti stesse della nostra lingua e della nostra letteratura.
Per venti e passa anni, Giovanni Kezich, nell’ambito dei suoi interessi di antropologo, ha seguito un gruppo di poeti contadini dell’alto Lazio, a Tolfa e nei paesi vicini, a contatto diretto con la loro vita quotidiana, e condividendo rivalità ed emozioni delle pubbliche sfide nelle quali essi gareggiano in poesia.
Lontano da qualsiasi preconcetto ideologico circa le presunte qualità intrinseche della “poesia orale” rispetto a qualsiasi altro genere di poesia, il libro segue le indicazioni di Ruth Finnegan nel cercar di presentare poesia e poeti nel loro divenire più concreto, nel contesto di una società contadina che cambia, scossa alle fondamenta da una sua profonda crisi d’identità.
Peter Lang, Berna 2013, 203 pp.
Info su www.peterlang.com