La mostra sul culto di San Biagio arriva a Salemi

E’ stata inaugurata a Salemi (Trapani), presso il Castello Normanno-Svevo, nell’ambito dell’annuale festa per il Patrono, la mostra sul “Culto di San Biagio in Italia” curata dall’Etnolaboratorio per il Patrimonio Culturale Immateriale. La mostra resterà aperta fino al 12 febbraio e sarà visitabile negli orari 10.00/13.00 e 16.00/19.00.

Informazioni sulla mostra:
www.progettosanbiagio.it | progettosanbiagio@etnolaboratorio.org

Ufficio Turistico
+39 0924 991401 | ufficiostampa@cittadisalemi.it 

Pro Loco di Salemi, Piazza Libertà
+39 0924 981426 | prolocosalemi@prolocosalemi.it

La mostra sul culto di San Biagio in Liguria e Piemonte

Ultimi giorni per visitare, nella sua tappa ligure, la mostra “San Biagio in Italia. I luoghi, il culto, le feste”. La mostra, esposta a Montegrosso Pian latte (Imperia), resterà aperta fino all’8 settembre presso la chiesa parrocchiale di San Biagio, visitabile nel seguente orario: feriali, dalle 15.00 alle 19.00; festivi, dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00.
Dopo gli approdi a Corsano (Lecce) e Marano Equo (Roma), e il transito a Montegrosso, la mostra arriverà a Caramagna Piemonte (Cuneo), dove sarà allestita presso la Galleria Superiore dell’Abbazia di Santa Maria (Aperture: 17-18-24-25-26-30 ottobre).

Maggiori informazioni su www.progettosanbiagio.it 

I luoghi del sacro. Arte e ritualità nel Lazio segreto

Lunedì 12 maggio alle ore 17, presso la Sala della Crociera, in via del Collegio Romano 27, Sofia Boesch Gajano presenta il libro “Acque, pietre, fuochi, alberi. Rituali di guarigione nei santuari e nei luoghi di culto del Lazio”, a cura di Elisabetta Silvestrini, Roma (Soprintendenza BSAE del Lazio, Di Virgilio Editore).
Intervengono Anna Imponente e Luigi Maria Lombardi Satriani.
Il volume raccoglie i risultati di una ricerca sui rituali di guarigione o di protezione, praticati nei luoghi di culto del territorio del Lazio attraverso elementi naturali – l’acqua, il fuoco, la pietra, gli alberi -, o materie lavorate, come la pietra scolpita, ed i metalli. Così fonti di acque di guarigione o galattofore, fuochi destinati a propiziare la salute, pietre taumaturgiche o “fecondatrici”, alberi dal potere risanatore, metalli dal valore protettivo rappresentano siti ove si sono addensate le richieste di benessere dei devoti e dei pellegrini, luoghi da conoscere e da tutelare, tracce e testimoni di riti antichi e di antiche devozioni.
La conferenza è la seconda per il 2014 del ciclo di incontri ideato da Anna Imponente, per riscoprire laregione con la promozione e la valorizzazione del territorio. Occasione di crescita culturale per il pubblico,che segue da quattro anni e apprezza i capolavori svelati del Lazio, la serie di conferenze approfondiscevarie tematiche sottese al recupero dei beni tutelati e propone i recenti restauri condotti dall’Istituto.Sette i nuovi appuntamenti del lunedì nella prestigiosa Sala della Crociera, in via del Collegio Romano 27,gentilmente concessa da Maria Concetta Petrollo Pagliarani direttrice della Biblioteca di Archeologia eStoria dell’Arte.
All’incontro Saranno presenti gli autori.

Madonne Vestite

Sabato 15 marzo 2014, dalle ore 15.30, il Museo delle tradizioni popolari di Canepina, ospita – presso il Salone del IV Stato a Canepina (Viterbo) – una giornata di Studi a cura di Marcello Arduini dal titolo Le Madonne vestite. Le vesti, i rituali, i culti. Dalle ricerche sulle statue di Canepina: studi, restauri e nuovi ritrovamenti a confronto. Il programma prevede gli interventi di Marcello Arduini, Elisabetta Silvestrini, Luigina Petti, Barbara De Dominicis, Paolo Fortugno, Valentina Berneschi, Adriana Gandolfi, Dorina Inglese.
Coordina Quirino Galli (Direttore del Museo).

Luigi Di Gianni: “Uomini e spiriti”

Pubblicato il DVD, “Uomini e spiriti. I documentari di Luigi Di Gianni”. Di Gianni, una carriera iniziata negli anni Cinquanta e ancor oggi attiva, è uno dei più grandi documentaristi italiani. È autore di oltre sessanta documentari, a partire da Magia lucana che, nel 1958, si avvalse della consulenza scientifica del celebre antropologo Ernesto de Martino. Uno straordinario impatto antropologico marca da allora tutti i film di Di Gianni, che esplorano in particolare l’intreccio tra ritualità pagana e cattolicesimo nell’Italia del Sud, la fatica e la dignità del lavoro, la fragilità dell’uomo soggiogato dalla forza degli eventi. Tra i titoli presenti nel DVD, oltre a Magia lucana, troviamo Il culto delle pietre (1967), che ci fa entrare nelle grotte marsicane di Raiano, dove si celebra un rituale perduto nella notte dei tempi, e Nascita di un culto (1968), sulla vita mirabolante della santona posseduta Giuseppina Gonnella. Finalmente restaurati e riproposti all’attenzione del pubblico, i film di Luigi Di Gianni sono insieme la scoperta di una spiccata personalità d’autore e spettacolare testimonianza di un’Italia misterica, drammatica, dimenticata, le cui tracce antiche ancora vibrano in certe zone profonde della nostra vita culturale.

Info: Cineteca di Bologna