La Collezione Antonio Imperia
Antonio Imperia da una trentina di anni raccoglie, nella zona della Valle del Sacco, materiali della civiltà contadina, che colleziona e dispone nella sua casa-museo di Collacciano, nel comune di Anagni (Fr). Dalla fine degli anni Settanta ad oggi ha recuperato circa quattromila pezzi che danno testimonianza della vita sociale del territorio dove Antonio abita: strumenti da lavoro, oggetti della vita quotidiana, oggetti religiosi, mezzi agricoli, reperti bellici, capi di vestiario e altre categorie di beni che illustrano la vita materiale dei contadini e dei pastori del Lazio meridionale.
Il museo è allestito, attualmente, all’interno di due locali entrambi realizzati da Antonio: uno è una casetta in legno, l’altro è più ampio e ospita i beni di maggiori dimensioni (aratri, carri, botti, ecc.). E’ lui stesso ad occuparsi della sistemazione degli oggetti e deciderne la collocazione, definendo categorie per la partizione e creando, laddove è possibile, delle figurazioni e dei motivi formati dagli oggetti stessi. Il locale in legno, contenente gli oggetti di dimensioni minori e relativi alla vita domestica, è uno spazio abitabile con un camino su un angolo: vi è stato ricreato il clima “da focolare”.
Antonio Imperia mette a disposizione, già da qualche anno, la propria casa-museo per visite didattiche gratuite che vedono la partecipazione soprattutto di scuole, e ai bambini – oltre ad illustrare il suo ampio patrimonio di oggetti - offre rudimenti di agricoltura e informazioni sull’allevamento, in una sorta di mini-parco (con decine di animali e piante) creato nello spazio attiguo agli allestimenti. Queste attività permettono mantenere “vivo” il museo e di instaurare e alimentare una relazione con il territorio.
Il museo è visitabile tutti i giorni, tranne la domenica. Le visite sono possibili solo su prenotazione, contattando Antonio Imperia al numero di telefono +39 3286687445. Il museo è sito ad Anagni, in corrispondenza del km 61.00 della Via Casilina, in via Collacciano n. 5 (CAP 03012)
“Conoscere il nostro passato, il passato della cultura contadina (oggi poco più di un ricordo), offre l’opportunità di ripercorrere alcuni momenti del cammino dei nostri vecchi, le difficoltà ed i disagi che incontrarono, le miserie di chi non ha conosciuto riposo, per dedicarsi al lavoro, per custodire e gestire le scarse risorse. In questo senso, la ricerca della storia di ieri, rappresenta un arricchimento della storia di oggi, in quanto espressione e radice di una dimensione di vita che non può essere dimenticata.
Riandare al passato, ripercorrere il cammino della memoria – non soltanto per la definizione di una identità culturale – ma per rinnovare la nostra vita, i nostri sentimenti, i rapporti con gli altri.
L’esposizione di alcuni oggetti, arnesi, utensili ed attrezzi della mia collezione testimoniano che le radici contadine e rurali affondano nel terreno fertile del lavoro, del sudore e del senso di dignità dell'uomo” (Antonio Imperia)




















