Seminario di Studio sulla BDM 4.00

Alla fine del 2012 l’ICCD ha costituito un tavolo di lavoro istituzionale per la revisione e l’aggiornamento della scheda BDM-Beni demoetnoantropologici materiali, rimasta ferma alla versione 2.00. All’interno della commissione si è creato un gruppo di lavoro specialistico a cui è stata affidata la progettazione della nuova versione della normativa (4.00_bozza 1.06), poi pubblicata nell’ottobre del 2014 nell’area “Sperimentazione normative” del sito istituzionale dell’ICCD.

La nuova versione, oltre a essere allineata alla bozza più aggiornata della Normativa trasversale 4.00, presenta una maggiore congruità rispetto ai tratti specifici dei beni culturali demoetnoantropologici nel loro complesso. Il gruppo specialistico ha ritenuto di dover affrontare in via preliminare alcuni aspetti metodologici fra cui quello della definizione dei beni demoetnoantropologici materiali e del campo di applicazione della scheda BDM, tenendo anche conto della necessità di aggiornare il concetto di “oggetto” di interesse demoetnoantropologico, significativamente mutato nel corso del tempo.

Il seminario costituisce dunque l’occasione per fare il punto sulla riflessione metodologica, attraverso i contributi dei funzionari dell’ICCD e di alcuni fra i componenti del gruppo di lavoro specialistico che operano in campo museale e territoriale.

Programma

Istituzione della lista dei siti italiani candidati all’iscrizione Unesco

La Commissione Italiana Unesco, a seguito della proposta avanzata dal Presidente della Commissione, Giovanni Puglisi, ha accettato all’unanimità, di istituire e rendere pubblica la lista dei siti italiani candidati all’iscrizione Unesco. Si tratterà di quei siti che, una volta superato il vaglio delle autorità italiane competenti, saranno pronti per la candidatura all’iscrizione nelle liste del patrimonio dell’umanità dell’Unesco.

Maggiori informazioni

Valore Cultura? Comunicato dell’Associazione Nazionale Archivistica

Condividendone i contenuti pubblichiamo il testo integrale del comunicato stampa dell’ANAI relativo al Bando del Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo per la selezione di “500 giovani da avviare al tirocinio di 12 mesi presso strutture del MIBACT.

Roma, 11 dicembre 2013. L’Associazione esprime un giudizio fortemente critico nei confronti del bando per la selezione di “500 giovani” da avviare al tirocinio di 12 mesi presso strutture del MIBACT e aderisce alla giornata nazionale dell’11 gennaio indetta per rivendicare da parte del governo e di tutta la classe politica quell’impegno strategico, finora mancato, in favore della tutela e valorizzazione dei beni culturali del nostro Paese.

I motivi di critica al bando in parte sono nuovi e in parte coincidono con le critiche avanzate a suo tempo sul decreto legge Valore cultura.
Sulla questione delle risorse economiche per la cultura si ribadisce che se è vero che ci sia una relazione statisticamente dimostrata a livello mondiale tra diffusione della cultura e sviluppo economico, come mai la legge di stabilità destina alla cultura in generale e al MIBACT in particolare solo pochi spiccioli e si è scelto di impiegare due milioni e mezzo di euro per una operazione occasionale e non strutturale come quella del progetto “500 giovani”, invece di creare, attraverso regolari concorsi, veri posti di lavoro per il trattamento professionale dei Beni Culturali presso gli uffici MIBACT, ridotti allo stremo?

L’indennità di 417 euro al mese per 35 ore a settimana prevista dal decreto non consente una vita dignitosa a chi non abbia altre fonti di sostentamento. Potrebbe essere l’equivalente dell’indennità di un servizio civile volontario, ma è invece risibile se si riferisce ad un lavoro precario mascherato, come si teme che sia.
Il limite massimo di età fissato dalla legge a 35 anni (giustificato con l’eventuale utilizzo di fondi europei dedicati alla formazione giovanile) appare irragionevole perché esclude molti bravi professionisti che si sono già formati a spese proprie e potrebbero essere subito impiegati nelle attività istituzionali, comunque non dovrebbero essere discriminati nelle assunzioni stabili che potrebbero sopraggiungere al termine del progetto.
In sede di discussione parlamentare sono stati ottenuti lievi miglioramenti nel decreto, come l’introduzione del diploma di archivistica tra i titoli per l’ammissione, in alternativa con la laurea, ma il bando ha aggiunto il requisito del punteggio massimo che per la laurea è più diffuso, mentre per il diploma di archivistica di fatto introduce discriminazione poiché il voto di diploma delle Scuole di archivistica (anche per il  sistema di computo che somma le valutazioni di tre prove nella finale votazione d’esame) è tradizionalmente alquanto più rigoroso di quelli di laurea, per cui una percentuale sensibilmente minore (inferiore al 10%) consegue il punteggio massimo (150/150).
Anche l’introduzione del requisito del certificato internazionale di abilità nella lingua inglese può determinare l’esclusione di candidati potenzialmente validi, così come l’utilizzo del quiz a risposte multiple sembra altamente aleatorio per la frequente discutibilità dei criteri di predisposizione delle risposte (necessariamente simili e dunque equivocabili) e poco adatto a individuare le vere competenze del candidato.

Il bando sembra infine relativo ad un tirocinio formativo che comporta la sola valutabilità dell’attestato di partecipazione ai fini di ulteriori eventuali selezioni, ma le dichiarazioni del Ministro nell’audizione del 28 novembre alle Commissioni cultura riunite fanno ritenere che si tratti di un meccanismo che sfocerà in assunzioni quasi ope legis, senza serie prove selettive come quelle di un regolare concorso.

La Rete Italiana delle Grandi Macchine a Spalla patrimonio UNESCO

rete-macchine-a-spallaIl 4 dicembre 2013, la Rete Italiana delle Grandi Macchine a Spalla, della quale fanno parte quattro eventi festivi – la Macchina di Santa Rosa di Viterbo, i Gigli di Nola, la Varia di Palmi e i Candelieri di Sassari (Faradda di li Candereri) – ha ottenuto dall’Ottava Commissione Intergovernativa UNESCO riunitasi a Baku in Azerbaijan, il riconoscimento di Patrimonio Immateriale dell’Umanità ed è dunque ufficialmente iscritta nella Representative List of the Intangible Cultural Heritage of Humanity.

La Convenzione UNESCO statuisce che le comunità che propongono i dossier di candidatura per l’iscrizione alla Lista Rappresentativa del Patrimonio Immateriale dell’Umanità devono obbligatoriamente compilare gli inventari del proprio bene candidato. In Italia è previsto l’utilizzo delle schede di catalogo BDI che sono redatte secondo gli standard ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione) del MiBACT, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
Per la candidatura della Rete Italiana delle Grandi Macchine a Spalla la compilazione degli inventari relativi alla festa di Santa Rosa di Viterbo e alla Varia di Palmi è stata realizzata rispettivamente dagli antropologi Alessandra Broccolini e Tommaso Rotundo di Eolo (Etnolaboratorio per il Patrimonio Culturale Immateriale).

Il momento del riconoscimento (video)

La piattaforma Dedalo e la gestione del Patrimonio Culturale Immateriale

IAPH Programma di formazione 2013 propone un Seminario tecnico in collaborazione con l’Associazione Andalusa di Antropologia, con il software Daedalus (Piattaforma per la Gestione del Patrimonio Culturale Immateriale e della Storia Orale)

Il Seminario si terrà a Siviglia, presso la Sala Conferenze, Edificio A. IAPH, Isla de la Cartuja, martedì 12 febbraio, dalle 10.00.

Dedalus è un software per la gestione del Patrimonio Culturale Immateriale e della Storia Orale, indipendente e basato su standard open-source. Il suo utilizzo è libero e gratuito e regolato da una licenza standard AGLP.

E’ possibile registrarsi fino al 11 febbraio 2013
La partecipazione sarà gratuita fino ad esaurimento posti.
Per  registrarsi: phforma.iaph@juntadeandalucia.es

Per maggiori info vista il sito

Online il Compendio regionale sulla catalogazione

È online il Compendio regionale sulla catalogazione: portale di informazione sui temi e le istituzioni del sistema della catalogazione nazionale

Ai cittadini utenti è offerta, in un’unica piattaforma nazionale, la possibilità di conoscere istituzioni, obiettivi, progetti, informazioni statistiche, sistemi informativi dedicati ai beni del patrimonio artistico e di accedere ai siti delle istituzioni partecipanti  per ulteriori dettagli informativi.

Con la finalità di operare per lo sviluppo e il consolidamento di una rete tra enti che sostenga lo scambio informativo e operativo tra i sistemi informativi regionali, agli enti attivi nel settore della catalogazione si è chiesto di illustrare i risultati della pluriennale attività dedicata alla catalogazione, come fattore di conoscenza e sviluppo di servizi legati alle politiche del territorio (tutela, turismo, prevenzione, valorizzazione del territorio storicizzato).